Aprile 29, 2008
Lo Tsunami Destra
La potenza delle destre in questa campagna elettorale è stata formidabile. Ascoltando i risultati degli ultimi ballottaggi che hanno coinvolto Francesco Rutelli e Gianni Alemanno nella candidatura a sindaco della città di Roma, ma anche per quanto riguarda il mio municipio, la vittoria schiacciante del centro-destra sul centro-sinistra è davvero impressionante. Un verdetto che a mio giudizio non ha il sapore di rivincita dalle promesse Prodiane, credo abbia prevalso la voglia di cambiamento dai quattordici anni di Roma sinistroide. Le manifestazioni organizzate dalle due personalità sono state molte nella capitale, molteplici anche i temi proposti: sicurezza in primis e un buon progetto edilizio per la casa rappresentavano i punti chiave di entrambi i programmi. Rutelli non ha perso perchè ha sbagliato campagna elettorale, è stato sconfitto perchè la reputazione del suo partito d’appartenenza (il Partito Democratico appunto), non gode di quelle tante adesioni che il Popolo delle Libertà (Alemanno) ha dimostrato di avere nelle elezioni Politiche. Io non ho scelto la personalità, chiunque sale al Campidoglio deve essere cosciente dell’impegno stipulato con i cittadini, ho scelto il partito e spero di aver fatto la scelta giusta. Il leader di An Gianfranco Fini conserverà queste elezioni come ha dichiarato, nelle pagine più belle della storia del centro-destra Italiano. I risultati gli danno indubbiamente ragione, da Italiano però, spero che anche l’operato di Governo possa essere incluso in questa nota di ottimismo. Abbiamo assistito a un mese pieno di stravolgimenti che finalmente hanno ridotto la frammentazione dei partiti all’interno del Parlamento e aumentato la chiarezza nei confronti dei cittadini aventi diritto al voto; gli Italiani sono rappresentati in maggioranza da un partito liberal-conservatore, e dall’altro “Riformista” e non comunista. Un cambiamento che ci avvicina alle realtà parlamentari europee con ampie possibilità di miglioramento. Tornando a Roma, se pensiamo che fino a tre mesi fa il leader del Partito Democratico sedeva al Campidoglio, deve esserci assolutamente stata una scintilla che ha smosso le coscienze dei romani a votare l’opposto. Sicurezza, legalità e lotta all’immigrazione clandestina, la triade fondamentale di cui Roma ha bisogno. Probabilmente è stata la linea dura del centro-destra, la cosiddetta tolleranza-zero, a prevalere sulla mente di molti cittadini onesti e di quelli che come me giudicano il tema sicurezza bipartisan. Prendiamo ad esempio il discorso dell’immigrazione; persone disperate vengono nel nostro paese per cercare una speranza di vita migliore come i nostri nonni facevano in epoca recente. Il termine immigrazione non significa clandestinità come tanti vogliono far credere, dobbiamo convincerci della presenza di persone che contribuiscono attivamente alla crescita del nostro Prodotto Interno Lordo (il Nord-Est è pieno), che occupano mansioni umili e che lavorano per la famiglia. Noi diciamo no alla criminalità, non alle persone volenterose! Chi delinque deve essere espulso per scontare la pena a casa propria, visti gli ultimi dati che stimano il costo del carcere elevatissimo. Devono esserci alla base degli accordi bilaterali tra gli Stati e polizie in grado di fornire informazioni dettagliate sull’immigrato. Siamo un popolo cristiano che si basa sui valori della fratellanza e dell’accoglienza, ma alla base deve esserci legalità, il rispetto delle regole. Osservazioni sacrosante e condivisibili da ognuno di noi. Sicurezza vuol dire anche Turismo, un tassello difficile ma non impossibile per il nuovo Governo che dovrà occuparsi delle sorti della nostra amata Patria.


















