Marzo 31, 2008...2:25 pm
I padroni della notte
Inizio simile a quello di “Onora il padre e la madre”. E vabbè. “I padroni della notte” è un thriller poliziesco ben fatto, semplice, senza pretese, ma di grande impatto. Ha un ritmo frenetico, e non annoia mai grazie alle scene sempre movimentate ed all’accompagnamento con canzoni anni Ottanta (epoca in cui il film è ambientato). Siamo nella grande Mela, New York. Bobby gestisce una delle discoteche più frequentate, in cui però c’è un problema. Come in molti casi, lì gira molta droga. Il nipote del proprietario (che non è Bobby, all’inizio questa cosa non è molto chiara) è colui che spaccia la droga. Al fratello del protagonista, Joseph, viene affidato il comando della squadra narcotici, e quindi insieme al padre, capo della polizia, irrompe in una sera qualunque nella discoteca. Da qui inizia la storia, di cui ovviamente vi dirò il meno possibile. Tornando al paragone iniziale, quello con “Onora il padre e la madre”, il fattore comune è il rapporto padre-figlio, turbolento. Bobby infatti si troverà a prendere decisioni drastiche, che pregiudicheranno tutto il film fino al grande finale. Tanta suspense, è un film che si lascia guardare alla grande. Molto spesso nei miei commenti parlo di “semplicità”, ecco, qui c’è. Si capisce tutto della storia, non c’è bisogno di scervellarsi alla ricerca di quell’anello di congiunzione tra una scena e l’altra. E secondo me questo può costituire un grande pregio. Una figura a mio modo di vedere molto importante rispetto al personaggio di Bobby è quella di Amada, interpretata dalla bellissima Eva Mendes. Ciò viene fuori soprattutto nella parte finale del film. Per il resto, grandissima interpratazione di Joaquin Phoenix (Bobby nel film) che abbiamo già potuto notare in “The village” e “Il gladiatore”, tra gli altri. Piccola polemica finale: perchè dare ogni genere di premi, tra cui anche quelli Oscar, a filmetti come “The departed” (mi dispiace, quel film mi ha proprio deluso), e far passare sottotono o comunque sottovalutare questa splendida, davvero splendida, pellicola? Solo perchè lì ci sono i nomi di Martin Scorsese e Leonardo di Caprio? Ai posteri l’ardua sentenza.
di danmartin
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