Aprile 9, 2008...1:38 pm
Compromesso e diplomazia
Il desiderio di un bipolarismo ben organizzato mi ha impedito di valutare al meglio i programmi delle altre forze politiche in corsa per Palazzo Chigi. La mia attenzione era rivolta esclusivamente verso le coalizioni maggiori: il Popolo delle Libertà e il Partito Democratico. Come ho ripetuto, anche illustrando i due programmi, possiamo definirle due realtà simili che però vogliono differenziarsi l’una dall’altro. I problemi dell’Italia sono noti a tutti e la funzione risolutiva della politica deve essere assolutamente azionata da qualunque schieramento vinca. La decisione, almeno per quanto riguarda la mia personale, si basa sulla fiducia nei confronti del politico in grado di realizzare quanto promesso fino ad oggi. Il programma “Rai Parlamento” trasmesso ogni sera su Rai Due mi ha portato a una conoscenza molto più ampia del Partito Socialista. Già nel precedente articolo ne condividevo una posizione e quindi ho cercato di approfondire la mia conoscenza. Esso viene definito dal suo candidato premier Boselli come una costola del Socialismo Europeo che viene riproposta in Italia dopo 15 anni di assenza; rappresenta dunque lo schieramento opposto al partito Conservatore presente nella maggiorparte del panorama politico Internazionale. La scarsa ora di colloquio definiscono gli obiettivi chiave del movimento; Scuola pubblica, laicità dello Stato e l’importante problema della precarietà costituiscono gli elementi al quale vengono riservate più accortezze. Per quanto riguarda il discorso “scuola pubblica”, rappresentiamo il paese che investe meno nelle facoltà intellettuali, e che remunera la categoria degli insegnanti al di sotto della media delle potenze sviluppate. Il concetto di laicità sostenuto dal candidato Premier Enrico Boselli si oppone all’integralismo, al fondamentalismo e più in generale all’imposizione delle idee. Molti esperti definiscono la cultura socialista apprendista del messaggio cristiano, la parabola del prossimo o quella di aiutare il più debole sembrano riferirsi pienamente nei confronti del mondo precario e alle fasce meno abbienti.
E’ verissimo che le persone più deboli sono anche le più approfittatrici. Almeno in Italia è così. Non bisogna a mio avviso favorire all’estremo una determinata classe sociale, ma trovare un compromesso condiviso dalla maggiorparte delle rappresentanze nazionali. La passione per la politica mi porta a conoscere altri filoni di pensiero. Apprezzo per esempio nel contesto del socialismo, anche quello Riformista che nelle attuali elezioni è confluito nel Popolo delle Libertà. Molto interessante è inoltre il Socialismo liberale in cui hanno trovato spazio anche intellettuali di area liberale aperti alla socialdemocrazia nel movimento clandestino Giustizia e Libertà di Carlo Rosselli; proponeva in pratica il superamento della lotta di classe e del determinismo economico marxista, per una nuova forma di socialismo, rispettosa delle libertà civili e democratiche e in grado di realizzare una profonda modernizzazione delle strutture sociali e economiche del Paese. Detto questo, l’attività promossa dai movimenti di trovare un punto in comune tra le diverse realtà del paese, mi sembra una procedura più intelligente per contrastare l’egoismo ed ottenere consensi da una più larga fascia della popolazione. Ricordiamoci che noi tutti facciamo parte di un’unica classe, quella dei contribuenti e dei consumatori.
1 Comment
Aprile 9, 2008 at 3:54 pm
Bhe..l’unica cosa ke nn condivido del programma del Pdl è il bonus per chi continua a lavorare…in questo modo tutti vorranno lavorare di più togliendo spazio ai giovani…per quanto riguarda quello dei Pd,trovo ridicolo il Piano per la casa…con tanti di quei problemi ke ci sono,si poteva propporre altro…
Ma cmq… spero vinca il Pdl,sarebbe sciocco riaffidare l’Italia alla sinistra caduta dopo 2 anni e in grado di portare più cose negative ke positive..
Cmq i programmi proposti sono molto simili…assurdo quello ke propone la sinistra da sempre contraria alla meritocrazia e ke adesso si va sempre più avvicinando…
Cmq bell’articolo Bravo Mi!!!!
Giovanni
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